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28 Agosto 2026
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Procida in un giorno: cosa vedere sull'isola più piccola

Quattro chilometri quadrati di case colorate, un porto di pescatori e nessuna fila: come organizzare una giornata a Procida, dal traghetto giusto all'ultimo rientro.

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Nel Golfo di Napoli ci sono tre isole, e quella di cui si parla meno è anche la più facile da visitare in giornata. Procida è larga poco più di quattro chilometri quadrati: non ha grandi alberghi, non ha una via dello shopping, non ha nulla da mettere in fila. Ha un porto di pescatori con le case dipinte una diversa dall'altra, un borgo fortificato in cima a una rupe e un mare che a settembre è ancora caldo. È l'isola giusta per chi ha un giorno solo e non vuole passarlo in coda.

Perché proprio Procida

Capri è spettacolare e lo sa; Ischia è grande e ci si va per stare qualche giorno. Procida è un'altra cosa: si gira a piedi in una giornata, è rimasta un paese di mare abitato tutto l'anno, e nel 2022 è stata Capitale italiana della cultura — la prima isola a ricevere quel titolo, che qui è servito soprattutto a rimettere in ordine i vicoli e a farla conoscere senza stravolgerla.

Il risultato è che i prezzi restano ragionevoli, i ristoranti sono quelli di sempre e il colore delle case non è una scenografia: è calce vera, rifatta ogni tanto, che serviva ai pescatori per riconoscere la propria casa dal mare.

Come arrivare (e da quale porto)

Ci si arriva solo via mare, e la scelta del porto di partenza cambia parecchio la giornata:

  • Napoli, Molo Beverello: aliscafi, circa 40 minuti. È il porto più centrale e il collegamento più rapido, ma non imbarca veicoli.
  • Napoli, Calata Porta di Massa: traghetti, circa un'ora. Più lento, più economico, con imbarco veicoli.
  • Pozzuoli: traghetti, 30-40 minuti. È la traversata più breve in assoluto ed è la scelta di chi arriva dai Campi Flegrei o dall'aeroporto senza passare per il centro di Napoli.

Una cosa da sapere prima di caricare l'auto: da qualche anno il Comune emette ogni stagione un'ordinanza che vieta lo sbarco dei veicoli dei non residenti, in genere da aprile a ottobre. In pratica, nei mesi in cui probabilmente ci andrai, l'auto resta a terra — ed è meglio così, perché l'isola si gira a piedi e le strade sono larghe quanto un'automobile e mezza.

Sull'isola ci si muove con l'autobus di linea, che collega Marina Grande alla Chiaiolella in una quindicina di minuti, con i micro-taxi, o semplicemente camminando: dall'una all'altra estremità sono meno di quattro chilometri.

Le case colorate di Procida affacciate sul mare

Un giorno, un itinerario

Si sbarca a Marina Grande, che è già la cartolina: la fila di case gialle, rosa e azzurre lungo la banchina. Da lì conviene salire subito, finché è fresco.

Terra Murataè il punto più alto dell'isola, un borgo fortificato a novanta metri sul mare, con vicoli medievali e un panorama che tiene dentro tutto il Golfo, dal Vesuvio a Ischia. Qui ci sono l'Abbazia di San Michele Arcangelo, fondata dai benedettini nell'XI secolo e visitabile con visita guidata su prenotazione (di solito in fascia mattutina: meglio prenotare un paio di giorni prima), e il Palazzo d'Avalos, che è stato residenza nobiliare e poi carcere fino al 1988, e che ancora domina l'isola con la sua mole.

Si scende poi verso la Marina Corricella, il borgo di pescatori più antico dell'isola e il motivo per cui molti ci vengono: un anfiteatro di case addossate, raggiungibile solo a piedi da scalinate, con le barche tirate in secca e i tavoli dei ristoranti sull'acqua. È il set de Il Postino, l'ultimo film di Massimo Troisi, e in effetti non sembra cambiato molto da allora. Qui si pranza, senza fretta.

Il pomeriggio è per il mare, e il tramonto per la Chiaiolella, il secondo porto, dove l'isola guarda a ovest e da dove parte il ponte per Vivara, l'isolotto-riserva naturale collegato a Procida. L'accesso è consentito solo con visita guidata su prenotazione e non è sempre attivo: va verificato prima di contarci.

Le spiagge

  • Spiaggia della Chiaia: la più bella, sabbia scura sotto la rupe, si raggiunge da una scalinata di quasi duecento gradini. Il prezzo del silenzio.
  • Pozzo Vecchio: piccola, incassata fra le rocce, conosciuta come «la spiaggia del Postino» perché lì fu girata la scena finale del film.
  • Ciraccio e Chiaiolella: le più lunghe e le più comode, sul versante occidentale, con stabilimenti e chioschi. Sono anche quelle giuste per il tramonto.
  • Lingua e Grotte: a due passi da Marina Grande, utili se hai poche ore e non vuoi allontanarti dal porto.

Quando andare

Il periodo migliore è da metà settembre a ottobre: il mare è ancora quello dell'estate, i traghetti viaggiano con orari pieni e l'isola è tornata degli isolani. Maggio e giugno sono altrettanto belli, con le bouganville in fiore. Agosto è l'unico mese in cui Procida è davvero affollata, e i traghetti del rientro serale si riempiono.

D'inverno l'isola non chiude — è abitata tutto l'anno — ma molti ristoranti e stabilimenti sì, e le corse si diradano.

Note pratiche

  • Guarda l'orario dell'ultima corsa prima di partire, non a fine giornata: è l'unico vero vincolo di una gita a Procida.
  • Scarpe comode: fra Terra Murata, le scalinate della Corricella e quelle della Chiaia si fanno parecchi gradini.
  • Mare mosso: con vento forte le corse possono essere sospese, soprattutto d'inverno. Se hai un volo il giorno dopo, tienine conto.
  • Contanti: nei chioschi e in qualche trattoria fanno ancora comodo.

Domande frequenti

Basta un giorno per vedere Procida?

Sì, ed è il modo in cui la visita la maggior parte delle persone: l'isola è piccola e in una giornata piena si vedono Terra Murata, la Corricella e una spiaggia senza correre. Due giorni servono se vuoi aggiungere il giro in barca e la Chiaia con calma.

Posso portare l'auto sull'isola?

Nei mesi coperti dall'ordinanza comunale — in genere da aprile a ottobre — no, salvo residenti e categorie autorizzate. Fuori stagione sì, ma sinceramente non serve.

Meglio partire da Napoli o da Pozzuoli?

Da Pozzuoli la traversata è più breve e di solito più economica; da Napoli si parte dal centro e con l'aliscafo si risparmia tempo a terra. Se arrivi dall'aeroporto, Pozzuoli è spesso la combinazione più veloce nel complesso.

Si può abbinare Procida a Ischia in giornata?

Tecnicamente sì, esistono collegamenti diretti fra le due isole, ma significa vedere entrambe di corsa. Se hai un giorno solo, scegline una: qui trovi il confronto fra le isole del Golfo.

Procida non ha attrazioni da spuntare, e forse è proprio questo il punto: si arriva, si sale a Terra Murata, si scende alla Corricella e ci si siede. Alla fine della giornata, la cosa che si racconta di più è il colore delle case.

Al porto in orario, senza cercare parcheggio

Molo Beverello, Calata Porta di Massa o Pozzuoli: un autista ti lascia davanti all'imbarco e ti riprende al rientro, anche a tarda sera.