Molti visitatori usano Sorrento come base e non vedono mai la penisola su cui sorge — un peccato, perché è qui che la folla si dirada, l’acqua si fa cristallina e i due golfi di Napoli e Salerno si svelano da un unico crinale. Se hai un giorno in più, passalo quaggiù.
Massa Lubrense e le marine
Appena oltre Sorrento, il comune sparso di Massa Lubrense è un mosaico di frazioni e minuscole marine di pescatori — Marina della Lobra, Marina di Puolo — tra uliveti, sentieri costieri e nessun trambusto. È l’introduzione dolce alla penisola, tutta viste sul mare e pomeriggi lenti.
Sant’Agata sui Due Golfi
In collina, Sant’Agata sui Due Golfi prende il nome dal suo asso nella manica: dal vicino belvedere del monastero del Deserto si vedono insieme il Golfo di Napoli e il Golfo di Salerno. È un borgo tranquillo con una grande fama gastronomica, e un’ottima tappa al tramonto.
Nerano e Marina del Cantone
Sul versante del golfo di Salerno, Nerano e la sua spiaggia a Marina del Cantone sono famose per due cose: pesce eccezionale (è la patria degli spaghetti alla Nerano) e una lunga spiaggia di ciottoli su acqua limpida. Unisci il pranzo qui alla camminata verso Ieranto per una giornata perfetta di penisola.
Punta Campanella e la Baia di Ieranto
La penisola finisce a Punta Campanella, area marina protetta che guarda dritto verso Capri, raggiungibile con un sentiero panoramico da Termini. Poco distante, la Baia di Ieranto — ex cava oggi curata dal FAI — è una cala da raggiungere a piedi con un’acqua straordinaria. Entrambe sono vere piccole escursioni: porta scarpe, acqua e protezione dal sole.
Domande frequenti
Cosa vedere nella penisola sorrentina oltre Sorrento?
Massa Lubrense e le sue marine, Sant’Agata sui Due Golfi (con vista sui golfi di Napoli e Salerno), Marina del Cantone e Nerano per mare e cucina, e la punta estrema di Punta Campanella con la Baia di Ieranto. È la Sorrento più autentica e meno affollata, ideale per chi cerca natura e borghi.
Cos’è la Baia di Ieranto?
È una baia protetta gestita dal FAI, all’estremità della penisola di fronte a Capri, un tempo sede di una cava di calcare. Si raggiunge con una camminata di circa 30-40 minuti da Nerano (o in barca) e regala una delle acque più belle e selvagge della zona, tra sentieri, torri e resti storici.
Dov’è Punta Campanella e come si visita?
È l’estremo lembo della penisola, area marina protetta che separa il Golfo di Napoli da quello di Salerno, di fronte a Capri. Si raggiunge a piedi con un sentiero panoramico da Termini (frazione di Massa Lubrense); il tratto finale è impegnativo ma il panorama sull’isola è impareggiabile.
Come ci si muove nella penisola sorrentina?
Con i bus EAV da Sorrento verso Massa Lubrense, Sant’Agata e Nerano, oppure in auto/scooter e transfer per maggiore flessibilità. Molte cale e sentieri (Ieranto, Punta Campanella) si fanno poi a piedi, quindi metti in conto scarpe comode e un po’ di trekking.
Esplora la punta, senza fatica
Il meglio della penisola finisce in sentieri e cale. Un autista privato ti lascia a ogni imbocco e marina, così l’energia la spendi sui panorami.
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