La Costiera Amalfitana non è un luogo solo, ma una collana di borghi, ciascuno difeso dal mare su un lato e dalle montagne sull’altro. Molti visitatori vedono soltanto Positano e Amalfi e ripartono convinti di aver fatto la costa; in realtà i paesi più tranquilli — Atrani, Cetara, Ravello — sono spesso dove vive la sua anima. Ecco un ritratto di ciascuno, da ovest a est, per aiutarti a decidere dove passare il tempo.
Positano
La cartolina: case pastello che precipitano verso il mare in una cascata verticale, boutique della “Moda Positano” e la cupola maiolicata della chiesa di Santa Maria Assunta. È il borgo più glamour e fotografato — e il più verticale, di fatto un’unica scalinata: metti scarpe buone. Percorri Via Positanesi d’America fino alla spiaggia di Fornillo e concediti un aperitivo con vista sulla Spiaggia Grande al tramonto.
Praiano e Furore
Tra Positano e Amalfi, Praiano è più tranquilla e residenziale, famosa per i tramonti più belli della costa (è esposta a ovest) e per la chiesa di San Gennaro con il sagrato maiolicato. Poco oltre, il Fiordo di Furore è una spettacolare fenditura nella roccia con una minuscola spiaggia sotto un ponte alto — una tappa breve e scenografica più che un luogo dove fermarsi a lungo.
Amalfi e Atrani
Amalfi ha dato il nome alla costa e fu una potente Repubblica Marinara. Il centro è più pianeggiante e vivibile di quello di Positano, dominato dal Duomo di Sant’Andrea a righe in cima a una scalinata monumentale, con il Chiostro del Paradiso e il Museo della Carta a ricordarne gli antichi mestieri. A dieci minuti a piedi sul lungomare, la piccolissima Atrani è una delle gemme nascoste della costa: autentica, silenziosa e libera dalla folla della vicina.

Ravello
In alto sulla costa, a circa 350 metri, Ravello è l’anima raffinata e artistica dell’Amalfitana. Villa Rufolo, con i suoi giardini e la terrazza che ispirò Wagner, ospita d’estate il Ravello Festival; Villa Cimbrone culmina nella vertiginosa Terrazza dell’Infinito, uno dei belvedere più mozzafiato d’Italia. È più quieta e fresca dei borghi sul mare — l’antidoto perfetto alla folla di sotto.
Minori, Maiori, Cetara e Vietri
Il tratto orientale è meno famoso e più economico. Minori è la “città del gusto”, patria degli ndunderi e dell’alta pasticceria; Maiori ha la spiaggia più lunga della costa e un impianto pianeggiante e comodo; Cetara è un borgo di pescatori celebre per tonno e colatura di alici; e Vietri sul Mare, capitale della ceramica, segna la porta d’ingresso alla costa vicino a Salerno. Per autenticità e prezzi, è qui che guardare.
Domande frequenti
Qual è il borgo più bello della Costiera Amalfitana?
Dipende da cosa cerchi. Positano è il più scenografico e fotografato, con le case pastello a cascata sul mare; Amalfi è il più ricco di storia, con il Duomo e il passato di Repubblica Marinara; Ravello è il più raffinato e tranquillo, sospeso in alto tra ville e giardini. Per autenticità e prezzi più umani, guarda ad Atrani, Cetara e Vietri sul Mare.
Vale la pena salire a Ravello anche senza il Festival?
Assolutamente sì. Ravello si visita tutto l’anno per Villa Rufolo e i suoi giardini con la celebre terrazza sul Golfo, Villa Cimbrone e il suo Belvedere dell’Infinito, e un’atmosfera silenziosa che manca ai borghi sul mare. È a circa 350 metri d’altezza: ci si arriva in auto/bus da Amalfi in circa 25 minuti.
Cos’è il Fiordo di Furore e come si visita?
È una stretta insenatura tra due pareti di roccia, con una minuscola spiaggia e un ponte alto sotto cui, in estate, si tiene il campionato di tuffi. Si trova lungo la SS163 tra Amalfi e Praiano; si osserva dall’alto dal ponte e si scende alla spiaggetta tramite una lunga scalinata. Non ha servizi, quindi mettilo in conto come tappa breve e panoramica.
Quanti borghi si riescono a vedere in un giorno?
Realisticamente due, tre se ben organizzati e vicini (per esempio Amalfi + Atrani a piedi + Ravello in bus). Voler vedere tutta la costa in un giorno significa passarlo per lo più in coda sulla SS163. Meglio scegliere una zona e viverla con calma, usando il traghetto per il salto più lungo.
Vedi i borghi, non il traffico
Saltare da un borgo all’altro sulla SS163 divora ore. Un autista privato li collega ai tuoi orari, così il tempo lo passi nei borghi e non in coda.
Richiedi un transfer